• Roberto

13 reasons why (en l'absence)

Dimmi che oltre questo recinto,

oltre le pieghe di questo orizzonte,

oltre questo scrutare in un grigio

sterminato oceano di nubi

c’è ancora il cielo. Non un altro,

non lo stesso. Soltanto

il cielo.

Tanto mi basta, per ora,

per quest’ora in cui prendere fiato

è fatica e il levare lo sguardo

è già noia.

E poi dimmi, dimmi che c’è

una parola,

ma non dirmi dove, perché il ricercare

non mi sia vano. Dimmi che c’è

soltanto una,

una sola

parola

che dica del tempo, che dica qualcosa

senz’afferrarla in un significato

e che dica dei nomi, ogni nome,

perché la scelta,

ora,

ci sia concessa.

Dimmi che sia,

sia tu, sia io,

non si sia un noi, che non ci s’illuda

nell’allusione del falso plurale,

ma si resti, per poco

solo per poco

nel fioco barlume dell’incertezza,

nel vacillare davanti all’assenza

che ci scava nel cuore, che ci abita

il cuore.

Dimmi ancora di questa illusione

che è il sospirarsi, il chiamarsi, il vedersi

mentre lo specchio s’appanna nel fiato

e ci nasconde dalla presenza,

la sola presenza

che non conosciamo.

Dillo,

la mia sola assenza, qui,

non ha altra voce

che il tuo silenzio.

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