• Roberto

5 cent.

Ignaro al respiro il seguitare di giorni diafani, di attimi intonsi puri e spauriti nell'alba mai stata. S'incorre un presagio, intuona miseria preghiere selvagge per invocare il muto, l'assente, l'incanto sfuggito alla parola. Speranza è un'attesa, ma il solo futuro dato al sapere è un punto che giace a terminare tra i resti di un corpo senza menzione. Tacere. E la notte s'impolvera nelle spine del grano, nelle spighe di rosa, tra gli steli di un prato innominato franto nel sale.

1 visualizzazione