• Roberto

Ero

verosimiglianza

astratta forma di

ego

da abbandonare senza un


Titolo


Ora, si dovrebbe iniziare al tempo

di un solo respiro, un solo singulto,

una sola

preghiera, ma il pregare

ormai s’è concluso. Si potrebbe

(forse)

iniziare uno sguardo, districarsi

tra il chiuso delle fronde di folti pensieri

e infine darsi, in un cenno di reni,

senza mai presentire

l’eco del mare.

Ma ruggisce, il ritorno,

spettro che danza sul fianco di rena

ghiacciata dall’ansia invernale.

Si dovrebbe, da qui

ancora

iniziare,

dal salmastro che ci miete la pelle

sferzandoci il volto, a noi,

che godiamo

del sale che monda e non sana

l’ulcera aperta dalla ferita

tesa tra i margini,

tra l’inizio e la fine

di questa chiamata, mai risposta né data,

a far coro e comparsa

di una tragica vita.


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