• Roberto

A mare

Si muore ogni giorno quando l'orizzonte sfuma e il respiro s'affioca nel baluginare del sole levante, come ogni giorno, dal mare. E il tempo è marea, risacca notturna dell'illusione che si possa salpare, in altura senza più fare approdo a quel porto dove ancora incide l'abisso di un vano pensiero. Ma rea è quest'ora, che all'alba si desta svestendo la pelle del suo sudario fino alla carne, dove quell'onda si riposerà, stancamente cercando un'altra deriva. Ogni giorno, si muore nell'acconsentire al dolore che siamo di farsi parola e di dire che altro non siamo, se non altra ora, solcati d'amare, dal vuoto rimare nel frangersi lento di un giorno che sorge e già muore. Nell'orgia d'amore che si consuma su questa riva, dove non siamo, si muore ogni giorno, restando in frammenti, granelli danzanti tra onde di mare.

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