• Roberto

All’aperto (Falak, e le sue stelle)

Su queste strade

anche i lampioni si piegano al vento.

Ho perso i vestiti, la pelle, le mani,

il mio volto è sangue sui marciapiedi.

Non è più una città

non ci sono più uomini, né suoni,

né tempo. Non è più umano

essere attori per la vostra scena.

Voi vedete soltanto le grida

avvolgere il ferro e le pietre,

vedete

e gustate piatti di cena.

È qui il vostro amore,

quello di cui vi riempite le tasche,

in questi cunicoli, in questi crateri,

in questi sbilenchi spazi di cielo.

È qui il vostro amore,

quello di cui vi svuotate le membra.

Non le parole strisciate in un letto,

non i gioielli né i florilegi

non le carezze distratte dal tempo

od altri alibi celati allo sguardo.

Qui. In queste strade,

dove voi non sapete,

sotto a nuvole grigie, tra lenzuola di piombo,

mentre si muore senza argomento,

si fa ancora l’amore.

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