• Roberto

Amicizia (a chi è senza parola)

Io so che un giorno ti seppellirò che ti avvolgerò in un sudario, un lino bianco, rubato al corredo delle mie vesti, e che cercherò insieme a te, al tuo corpo caldo che sempre mi sarà tra le braccia un lembo di terra, ma non sulla riva, solo un ritaglio di suolo di bosco dove mai tornerò. Sarà quella la casa perpetua, dove luce non brillerà. So che un giorno ti seppellirò, anche se poco sarebbe il tempo perché solo nasca questo pensiero, ma lo so. Perché questa è la vita, il tempo infame della discronia, un lento chinarsi alla spada che si staglia tra gli occhi ed il cielo. Dovrei piangere, forse ora non solo per te, per me, soprattutto perché mesto è il solo destino di chi osserva ed attende. Potrai tu sostituirmi? Volerlo è chimera, forse egoismo, lasciare a soffrire, per non soffrire e offrire la vita evitando quel grave che ci dà chi la dona. Lo so, che un giorno ti seppellirò, lo farò perché con me così non sia, perché quando sarà, ci si ricordi che si seppellisce qualcosa sperando il ritorno.

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