• Roberto

Anche Platone aveva i suoi torti

Vedere del cielo

il fumo, le nubi

che passano

e non riuscire a farne poesia. Sospiro

aspiro

all’accanto. Se chiudo gli occhi

un mondo, le ore, i frammenti,

le trame, gli incanti. E il senso s’esilia.

Fuori, poeti.

Fuori.

“Vuoi ancora?” Una mano che passa dove si può. Profumo di balsamo, di fresco, di prato. Qualcuno quaggiù sta falciando l’ogni. Mietiamo il tempo e non si consuma. Qui, tra le mani. “Hai da accendere?” Ne avrei, ma mica so se ne sono capace. Le onde si frangono, i miei occhi si chiudono. “È l’alma”

Eppure c’eri. Non qui, non lì, certo.

Certo mai più sarò

ed è un bene

che la cenere si faccia sera

e l’acre mi punga. Non rado che il vento

e nemmeno ogni giorno,

solo talvolta. Solo e non solo.

Forse Aristotele non aveva ragione

o forse sì. Ma solo

talvolta.

“Ne penso”. Né penso alle luci, così fioche. O al sole che cala, ma è la terra che gira. Ti giro intorno, per trovare un verso. Non sarà mai quello giusto, quella sola parola che dire si può. E dire è quel nulla in cui si guarda. Cammino. Vertigine opaca accanto a un’assenza.

Bello impazzire qui accanto.

C’è più dell’assenza,

qui accanto.

Fosse il limite di questo corpo

o della ragione, già.

L’illimitato

qui accanto,

senza alcun dire,

alcun tentativo.

Il senso, qui accanto

non si può dire

ed è bene.

Attorcigliarsi

completamente.

3 visualizzazioni

Post recenti

Mostra tutti

Roma

Qualcosa che non so dire che non so pensare, non oso, non odo. L’odore dei passi misto al sartiame e la polvere da sparo che ci consegna per sempre al sale. Quanto, di questo, che è un altro mare, che

Doppio battesimo

Tu sali le scale e miagolando m’approvi, seduto al riparo di un appuntamento. Mi punge la schiena, un gabbiano sovrasta la croce illuminata sul campanile. Anche Cristo è sfrattato, i suoi resti per st

Nevermore

Chissà se finisce tutto qui se la luce si è spenta o un andirivieni ci attende. Cascate, sentieri, ognuno a rimuginare su quelli che un tempo sono stati pensieri. Chi sa non parli. Troppa è la vita ch