• Roberto

Aujourd'hui

C’è del mare anche qui

in un’attesa senza alcun tempo,

tra gli ami e i respiri che sanno di terra

e di frontiera. Sei in quel mio al di là,

un oltre che sfioro e si sposta,

che cerco e mi trova. Il cerchio di un uomo

che si recide

e si spiega.

Ho sognato di uomini in petto elegante, nero, due facce e una tasca su camicie bianche. Giorni di festa. Saltavano senza alcuna paura da un ponte d’acciaio stile New York, ma sotto era il Tamigi, o la Senna, o qualcosa dal nome di fiume. Ruggine e borchie. Tenevano in mano ombrelli gialli con occhi di piume, ma rovesciati. Paracaduti plantari. E non affondavano. Dio mio, si salvavano.

Più di un silenzio. Lì, dove sai, dove sei,

tra quegli occhi,

in quel Pantone fuori d’ogni contrasto

e che nessuna tavolozza ha mai accolto,

mi perdo. No,

non venirmi a cercare o

se lo fai,

guardami.

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