• Roberto

Bon courage

C'è il parlare, una strana cadenza. Ha dell'intonare. Non che l'ami, mi è ostile e non per campanilismo démodé o per quel lento cadenzare un po' agée delle vocali, così ebbre stralunate anche nelle sere di tiepido vento. Sarà il fuori rotta o il colore della pelle straniera tatuata nella china di ogni singola notte. Così strafottente. Così splendidamente stellata. In fondo forse l'odio perché è semplice riassuntiva. Cos'altro, se non il coraggio, in questo perpetuo vagire e vagabondare errare tra suoni mai uditi, tra voci inascoltate? Si va, si continua strenui la vita e coraggio, putain putain d'un courage ad ogni respiro, sia rantolo o canto.

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