• Roberto

Bords sans brodeurs

Verrà la sera, ora, in quest'alba d'ombre lucenti, di chiari mendaci, di sguardi severi verso il reale sottratto dai sogni. Avremo i sipari, gli scuri abbassati a coprire le fronti e occhi siderei intrisi di pianto verso l'intruso che ci ha parlato. Privi di un nome, di norma, di senso c'incamminiamo come in alpeggio dov'è il foraggio, o forse s'illude che sia, la salvezza, in trepida attesa. E ci rincontriamo come ogni fiaba ci ha raccontato, prima del perso ch'è stata la notte, la scorsa passata quando una luce che nessuno ha acceso ruppe l'incanto. Due fili, una tela e un canapo rosso a delimitare gli smargini ai versi mai proferiti nel silenziare dei nostri rammendi.

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Ignaro al respiro il seguitare di giorni diafani, di attimi intonsi puri e spauriti nell'alba mai stata. S'incorre un presagio, intuona miseria preghiere selvagge per invocare il muto, l'assente

Una casa sul mare

Portami ancora alla casa sul mare, a quell'avamposto della mia infanzia dove i miei sogni, in un giorno d'agosto si diedero ai tuoi. Era un rifugio, o forse trincea per il maroso franto ogni nott

Rumore

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