• Roberto

Calembour (là vie)

Nostalgico suono, la sera,

rossi individui l'ascoltano,

lo sguardo bianco fisso sul mare

dove all'est c'è un solo tramonto

a memoria d'uomo.

All'orizzonte si frange il ricordo,

sul reef che si oppone alla marea,

increspandola. Arruffata di nero,

intrecciata alla nuca, o semplice

rosa corallo. Non parla, è una chioma,

nè si rivolge a colui che si volge

verso l'altura. Quale sia l'onda che

ancora ritorna: Asante!

Dal mare è la vita, ogni vita,

anche quella che muore

mentre lenta appassisce,

un fiore fresco d'ibisco

tra le bianche lenzuola del mattino.

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