• Roberto

Certi sogni non s’hanno da fare

Aggiornato il: 28 apr 2018

È un sorriso, da quell’alto d’una finestra

dove il cielo si sbieca, tra le case,

tra le risacche di panni nel vento.

“Non ci credo, tu hai paura”.

E fai bene

a non credere a tutto ciò che è

invero. Da qui,

da questa piazza che sconta il mercato

mi faccio viavai. “Vieni, o resti?”

Resterei, ma è reato, perché quegli occhi

sono di un altro. Si vende rinfusa, sui banchi

m’attira un colore.

Ho preso una sciarpa, rosa di pesca

e giro bendato, ora, tra i gomiti,

tra piedi pestati, gli “scusi”

e le bestemmie d’un mendicante

a cui ho tolto il cappello.

Monete sonanti sul lastricato

e una chitarra, e un piano, e una voce

in do maggiore.


“She's got a smile it seems to me

Reminds me of childhood memories

Where everything

Was as fresh as the bright blue sky”


Filtrano gli occhi, dai miei accecati,

è meglio che vada, che venga il risveglio

e non resti. Se resto più a lungo,

c’è il rischio che piova.

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