• Roberto

Culpa del corazón

Lento si mescola

un hielo

al tempo, presenza inconfessabile, un paio di occhi che si declinano altri attorno a un'assenza. E il Son c'assorda, Felix rotea las mujeres attorno al bacino, alle mani (¿Qué culpa tengo yo mi amor? De enamorarme de ti) e gli sguardi s'alludono, si chiamano, si rievocano. Anni di fuoco riesumano sacche di gelo

un otro hielo, por favor

scese tra gli occhi senza che un altro vedere c'impolveri fino alla calce colata alle ossa. Si era già morti. Si era tersi nel vento che reca un ciclone. S'infiuma la sera, le strade,

mira esto viejo, ¡que pena!

tornare sarà un altro fango, un altro segnato annegare

como esto hielo

e sciogliere, infine ancora le lacrime.

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