• Roberto

D’incanto (sola andata)

Aggiornato il: 28 apr 2018

No, quello che avrei da dire

non verrà

a questa maledetta parola

a questo giro d’indugi

a questo volgare sciacquio

di vocali.

Potrei dire i tuoi occhi?

Potrei dirti quello che vedo

se guardo i tuoi occhi?

Mi siedo, ed ascolto.

Da un qualche dove provenga, m’attendo

e incanto m’appare l’attesa.


Ma vano affiora alle labbra

il silenzio

quando le labbra vorresti parlare

e mordere

e sentire

in quel silenzio.

1 visualizzazione

Post recenti

Mostra tutti

Roma

Qualcosa che non so dire che non so pensare, non oso, non odo. L’odore dei passi misto al sartiame e la polvere da sparo che ci consegna per sempre al sale. Quanto, di questo, che è un altro mare, che

Doppio battesimo

Tu sali le scale e miagolando m’approvi, seduto al riparo di un appuntamento. Mi punge la schiena, un gabbiano sovrasta la croce illuminata sul campanile. Anche Cristo è sfrattato, i suoi resti per st

Nevermore

Chissà se finisce tutto qui se la luce si è spenta o un andirivieni ci attende. Cascate, sentieri, ognuno a rimuginare su quelli che un tempo sono stati pensieri. Chi sa non parli. Troppa è la vita ch