• Roberto

Del godere

Qui,

a volte s’indugia nel navigare

appesi alla trama che ci ha sancito

tra questi orizzonti, queste contrade

fatte di nuvole,

nuvole e sale.

Di te

importa persino l’assenza,

importa la strada che reca

in quel dove che mi resta ignoto.

Importa ogni silenzio

in questa notte

che mi è così vana.

Sette vani, due bagni, cucina e soggiorno. Dormire si può, ma più avanti, nel corridoio. Un gatto che fa le fusa, sembra un gomitolo, ma è un vespro. Rintocchi di un uomo scomparso. Riposa, ti sia lieve

il respiro che ho tra le mani

quando il tuo sguardo m’impera.

Addormentati sopra un faglia

di tempo, questo che è ancora,

che è sempre e già mai, talvolta

di nuovo, spesso scoperta

o sortilegio.

Rincara la sorte,

bastavano duecento lire

per un gelato. Ora nessuno

e nessun prezzo può riscattarsi

dal suo peccato.

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