• Roberto

Distonia

Ti cambia la voce quando il respiro del tempo s'arroca giù in gola, e s'incaglia artigliandoti l'anima. Si concede in un grido l'attesa dell'alta marea, quando il salpare sarà altra illusione fino al veniente gravidare di luna. Ritorna ogni spira disvolta dalle vacue certezze dell'uomo: si muore, senza potersi dire mai nati per concedersi, nel breve tragitto che segna il vagare in altura il solo ascolto del mare.

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Ignaro al respiro il seguitare di giorni diafani, di attimi intonsi puri e spauriti nell'alba mai stata. S'incorre un presagio, intuona miseria preghiere selvagge per invocare il muto, l'assente

Una casa sul mare

Portami ancora alla casa sul mare, a quell'avamposto della mia infanzia dove i miei sogni, in un giorno d'agosto si diedero ai tuoi. Era un rifugio, o forse trincea per il maroso franto ogni nott

Rumore

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