• Roberto

Distonia

Ti cambia la voce quando il respiro del tempo s'arroca giù in gola, e s'incaglia artigliandoti l'anima. Si concede in un grido l'attesa dell'alta marea, quando il salpare sarà altra illusione fino al veniente gravidare di luna. Ritorna ogni spira disvolta dalle vacue certezze dell'uomo: si muore, senza potersi dire mai nati per concedersi, nel breve tragitto che segna il vagare in altura il solo ascolto del mare.

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