• Roberto

Due mele 🍎🍏

Vorrei fossi qui.

Come, dove?

In questo qui. Beninteso,

vorrei anche un lì,

in cui essere. Dove? Bè, lì.

Semplice, a dirsi.

Appoggiato a uno scafo, le mani che giocano

stringendo gli scalmi. Il mare che sciama dietro alle nubi. L’immenso del fare che non si dispiega, ma che non si piega. Sulle braccia, cicatrici di un senso che sta annegando. Origami di tempo. Un tuono, un’onda mi sbatte sale negli occhi. Brucia, come un bacio assente.

Chiudo gli occhi,

trovo i tuoi.

Al posto giusto, proprio là dove toccano

qualcosa di me, che non so se c’è.

Ne sento la pelle, un velo sottile

che mi intaglia l’anima.

Sconsola l’assenza di un impossibile,

il voler fare uno.

Era più facile, un tempo, assimilarsi

o sciogliersi.

Ora, è un atomico esserci, sentirsi

attratti, soli, distratti. Unici.

Chiamarsi liberi. Vedere che sei

qualcosa che sfugge, che sfuggirà

sempre anche se ci sarai,

anche se ci sarò.

Strade ed incroci, da camminare

da sussurrarsi. Dualità,

il possibile

di tenersi per mano.

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