• Roberto

Evasioni

Evasioni

Voltare gli occhi.

Ho scritto

votare. Smarrisco lettere a caso.

Un punto per te.

Posso scrivere, una elle.

Ti scriverò, e sarà un silenzio,

in bianco ed in nero,

senza firmarmi, senza fermarmi.

Una lettera, senza guardarti,

fotografie prese al buio.

Cola il bianco dalle pareti, che pulsano attorno ai nudi mattoni. La camera è scura, odore di ruggine e ferro la intride. Rumore di forgia, un’anticamera. Nell’infrarosso ti vedo, mentre ti fermi su questa soglia. “Entends la douce nuit qui marche”. Stringi una foglia, una soltanto. Scrivi un sospiro. La notte si sveste attorno ai tuoi occhi

e mi rapisce.

Non date riscatti,

il caldo è gradevole e il cibo non male,

ci si compiace delle camere singole

ma solo per mano. Un biglietto, si va.

Raggiungerti dove ancora non sei

ed aspettarti dove non sono.

Dove si plasmano

o si tentano

le onde del mare.

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