• Roberto

In altre forme

“Prendimi per mano”

“Devo?”

“Puoi”


Ci seguiamo, senza sapere chi stia tirando il cammino. Falce e zappa. Non che il sentiero manchi. Teniamoci a lato, sul ciglio. Mi guardi? No, l’hai già fatto. E io? Forse. L’albero qui accanto scuote al cielo le radici. Piove polvere, più avanti, sopra alle nuvole. Un passero corre mentre la lepre s’invola. Volto il capo. C’è ancora il tuo volto. Possiamo girarci, ora.


“Prendimi”

“Cosa?”

“Oltre”


Snoccioli una pesca fuori stagione. Non so più chi domandi. Ti chiedo se abbia importanza. “Ha importanza?”. Restano i re, sul sagrato. Le spalle voltate. Un altro che guarda i suoi pedoni. Sbieco. L’ombra ci attarda, ma si gioca. Sul campanile, le ore sono un ghigno di gatto. Un prete lo sfama, le lancette s’addormentano. Miagolando.


“Riusciamo?”

“Riusciamo”

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