• Roberto

Inciso

Ferma la pioggia

e il cielo

incombe. Segreta apparenza,

assenza di stelle. Uomini

supplici

desideranti.


Sospesa ad un tempo senza più tempo

la notte ci arresta. Anime in cella,

una gabbia di vetro c’intaglia il pensiero

nel desiderare ciò che è già assenza,

da sempre perduta. Occhi sperduti

nel frastagliare un finto orizzonte

perché ci contenga, perché non si perda

in mille frammenti l’immane illusione


di essere

ora e non poi

e venire

da allora, da qualche

pertugio o rifugio dov’è il tesoro

di un’eredità

che ci sfanghi

nell’alibi invano d’una giustizia

di una risposta


assente.

Vuoto di cielo stasera ogni stella,

desiderato l’umano sguardare

si perde

si frange,

s’intaglia.

Sangue risacca.

Nel mare una vena risuona.

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