• Roberto

Innocenzo

Era la terra quel nostro sentire anime e pietra, senza rumore che potesse destare il timore di cessare un sogno. Nascemmo cesarei, strappati da un'aria di vento alla vena del mare. Ci lacerò, senz'altro respiro, senza una madre, da un padre insicuro e assorto nel proprio pensiero rivolto a quel limite dell'orizzonte dov'egli è perito, privo di eredi. Fu un gioco, la vita, mortale.

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