• Roberto

Isolamento

Qui è dove vennero i poeti di parola in orgasmo, tra versi e risate di chicas innamorate tra fiori e lenzuola ancora ebbre di schiavitù, di sangue e revolución. Vennero invano, a sentire stonare pianoforti accorati e ad invecchiare nei fumi accaldati di un anejo especial, così simile al sapore di un pianto così denso di nostalgia per quegli occhi che senza esserci vedono ancora nel loro sguardo. Vennero ancora, nei versi il richiamo dei mercaderes sbarcati nell'alba in cerca del volto lasciato la notte tra le pupille di giovani amanti e gli sbandieri di lenzuola al vento. Scolora la plaza, un'ombra passata attinge al presente, ai muri, alle case a inchiostri di tele gementi di tempo di queste avanguardie dal gusto retrò. Si fuma memoria, senza bruciarne la trave maestra che regge la vita che invece ora giace desarrollada nei patio sfolati azul colonial dove tra il malto d'una cerveza scoppi di Plymouth e di Chevrolet l'ombra s'accorcia,

il cuore si sfibra la mente s'inganna il cuore si ferma.

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