• Roberto

L'impossibile vivere

Risuona di tempo di libertà l'onda d'oceano che sponda antri di carne, corpi segugi tesi nel vento, senza più direzione. S'incurva la vela, si piega ogni istinto e cede il pensiero a questo giorno di stasi, d'immota realtà fraudolenta. T'inganna l'altrove di luoghi dove si parla d'improprio e il dire sembra lontano, lontano dove spumeggiano lievi memorie guardando la riva. Salperanno, e il respiro si farà più lento in ogni luogo di mondo in ogni luogo del mondo legato in appresso, un bagaglio, una pelle, un solo tessuto di ore che ordiscono lo stesso senso, la stessa lacuna che solca, come piroga ogni mare che attenda uno sguardo.


Impossibile vivere altrove dove si abita, ignoti, stranieri, nell'intimo ospite che ci saluta nel suo dire improprio, con la parola che non si può dire.

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