• Roberto

La notte delle parole

Aggiornato il: 28 apr 2018

Che poi

a ben vedere

non c’era niente

da dire.

Tu, seduta sul marciapiedi accanto alla polvere

e le foglie d’autunno piovevano piano

nascondendoti,

ma solo agli altri.

Io, che cercavo la luce

giusta - dicevo -

e ovunque mi spostassi ti vedevo,

vedevo solo i tuoi occhi, che non guardavano i miei,

li cercavano.

Mi nascondevo, ma solo da tutti. E una lente,

un mirino,

l’antico rumore di un rocchetto che ruota

(Fort-da-fort-da).

Infantile. Un gioco.

Ma l’amore no, non era un gioco.

Una camera oscura, dove non entra luce.

Ora non v’entra nemmeno il silenzio.

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