• Roberto

Lascia che ti racconti

Aggiornato il: 28 apr 2018

C’è chi amare non teme

quando il giorno s’avvolge di nebbia

e le strade scivolano in mezzo ai sentieri

smarrendo i vestiti.

Vorrei tenerti, ora, tra questi vicoli

chiamati sopruso

su queste tracce ancora da fare

e già cancellate dall’acqua nera

che infesta speranza. Vorrei salutarti,

lì, in quella casa

dove non sei,

mentre il camino arde ai tuoi occhi

tra quel profumo di ciocchi e ramaglie

accese d’estate. Lembi di pietra

rintoccano piano tra le mie dita


“I'm not half the man I used to be,

there's a shadow hanging over me.”


E m’addormento, al ciglio del prato,

davanti alla soglia che non hai varcato

perché non sai. Fende nell’ombra il tuo guardare.

Non ci credevi? Si sta a queste porte

per imparare ancora a sognare,

per imparare di nuovo a vedere

chi passa al tuo fianco

e vorresti fermare


“She’s standing right in front of me

Speaking words of wisdom”


prima che vada. Il tempo non conta

se penso che un giorno tra queste case

dirò una preghiera, a un Dio che non so.

Non per la grazia, non per la speranza,

non per la fede che non ho ritrovato,

ma perché l’ombra, che oggi m’intaglia

sarà il tuo aspettarmi, al riparo sole

mentre ricordo di averti sognata.

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