• Roberto

Lasciate piangere gli angeli

Ogni notte andavamo per mare e non si tornava. C'era l'addiaccio, all'orizzonte a circondare la nostra miseria, mai così pura, così distillata come un sestante che traccia l'arsura sui volti rugati che non avevamo. Si andava, si andava e non si tornava. Non c'erano donne, ad attenderci all'alba e gli uomini ciechi, ormai già scomparsi, ci accompagnavano con i boccioli dei loro sepolcri. Si andava da soli, accanto uno all'altro, strette le anime

sporche e impolverate, macchiate dal sangue dei dardi del tempo che non ci ascoltava. Non si tornava, e non si sapeva se ci sarebbe stato un segnale d'arresto, e quale prigione, quale nassa ci avrebbe raccolto, infine, allo stremo. Si andava la notte, e ogni notte era un sogno segnato dagli occhi, ricordi d'amore che andavano là, dove una lacrima si univa imperfetta al frangente del mare a cui ritornava.

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