• Roberto

Le onde sulla battigia

C’è una macchia nel cielo

e i colori delle case

ne risentono.

Ancora non è sole. Ancora,

non tu. Mi perdo in un ruoto d’asfalto

seguendo una carta.

Un tè senza te, nel bosco

e un cappello di paglia mi parla mentre

ne accendo una.

Inciampi nella tovaglia. No non sei sbadata è che la coperta è troppo corta, così ho messo le forchette a dormire. È presto? Meglio. Così possiamo guardarci. Mi passeresti quella preghiera? L’ha dimenticata un coniglio, prima che dio morisse. Possiamo scaldarla, tra le mani, sia mai che ancora funzioni.

Sovvertimento. Il tempo

oscilla

tra dove ti ho vista e dove ti ho vista.

Forse accanto a quel ramo,

a quella zolla un po’ strana,

a quella macchia

di cielo nel cielo.

Poco m’importa, alla fine, le ricostruzioni

servono solo per ricostruire. Si potrebbe iniziare

da una porta. Una porta ha una soglia

tra il già e il non ancora. E ci si passa

del tempo.

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