• Roberto

Le trasparenze

S’aggirano e la strada le cammina,

sopravanzate dalle pallide ombre

rimaste a segno di vana esistenza.

I volti diafani, vetrate al piombo

che potresti guardarne dagli occhi

i pensieri, le viscere, il cuore

assente.

Restano mute, quando il tramonto

accende le luci dentro le case

dove tra il fuoco che scalda la brace

le voci si levano, pronte alla cena

del conversare. Private di sguardi,

private di sguardo di fronte alla sera,

perché la sera accompagna l’amore

e non l’ombra, seguendo i sussurri

delle labbra dischiuse,

mai di quelle serrate.


La notte anche l’ombra si perde nel nulla

di queste anime sole ad oltranza.

La notte è una nera finestra sul tempo

del vagabondare erratico e lento

di chi non s’ama. La notte,

le trasparenze si vanno a nutrire

del solo silenzio.

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