• Roberto

Ogni volta che penso alla strada

Aggiornato il: 28 apr 2018

Ti aspetti che le parole decidano, che vengano.

Soccorso orgasmico.

Ma muta è quest’ora, che parla solo

di un viso. Al più, di una voce.

Maledetta la notte con le sue imposture,

le sue grida moleste dai vetri appannati

di chi ancora osa parlare d’amore

e poi farlo

ma distrattamente, che la cena è sul fuoco e il fuoco

si spegne.


Ti aspetti che un cenno si annunci, per

seguirlo. E dire anche al mondo che bruci,

che è estate, che ormai

si fa vento quest’ora che soffia

soltanto uno spiffero buio.

Maledetta la sera, con le sue paure,

le sue velleità di appena arrivata, senz’alcun tacco,

senz’altro trucco che un filo di labbra. Quella sua

strana bellezza

che a dirla, si tace.


Ci salverà il giorno, insonne a venire,

ci salverà

un’altra apparenza taciuta

a meno che

stavolta si dica,

lasciando l’asfalto verso un impervio

sentiero sterrato.

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