• Roberto

Ombrelli gialli

Il mare

le nubi

eppure è estate. Se guardi,

le reti attendono nell’imbrunire

e i marinai discorrono piano

su scafi dal nome di madre.

Qualcosa ruota, là dove un tempo

si dava il tramonto. Si fanno anche foto

tra le mancine al ralenti. È tardi

si torna a giocare dove una una casa

nemmeno si chiede

perché non c’è.

Perché ci sei tu? Capirlo

è stringere un nodo alla voce

fino al sorriso. E piove sugli occhi,

sopra alle ardesie, sulle mie mani

che scrivono ancora.

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