• Roberto

Onirica

Viene la notte a spaiare lenzuola, viene, viene e gode la luna, con la sua faccia nera svista nel cielo. Alla finestra un balcone, una casa un antro nascosto del vicinato che cela la donna affacciata priva di volto. Viene la notte e volta la pagina, altro romanzo l'ha smarginata. Persi negli occhi, solo pupille di un nero che ha volto, come un romanzo, che viene e riviene a scompaginare sguardi d'altrove, senza ragione. Lento riguardo, balcone sul mare, lenti più nere si schiudono altrove a rimpaginare vacue pupille più nere del nero, vuote di senso o sovrasensate nel punto di fine. Viene la notte e lacera lenta nere lenzuola del letto di un uomo che ha occhi neri, come un romanzo trascritto su pagine strappate a pupille nere di notte venuta all'altrove.

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