• Roberto

puntiamo

l’ultima pagina

intonsa senza più

un capo

andare a

tastare quadri

oscuri

frammenti.


Verso la sera incespica un giorno

ormai fuori metro, oltre misura

per uno scarto sillabico folle

che ci deraglia fin dal mattino.

S’alza un rumore dal vetro oscuro,

fuori dal letto c’è un consumarsi

lento di vite senza un racconto,

tese a riempire i buchi del mondo.


Verso, la sera, riverso la sera

immaginando le più lontane,

quelle qui accanto, dentro all’assenza

che m’accompagna, ombra a rimorchio.

Sono le sole già riversate

nei giorni di pioggia, senza un autunno

a giustificarne avventi e presagi:

verso le lacrime senza un racconto.


non

sei non

nego a te che

versi ma

non sono

altro

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