• Roberto

Qualcosa che ti riguarda

Non ho pensato,

nemmeno ho sognato.

Ho sentito

il respirare della tua pelle

nell’aria tiepida che sveglia il mattino.

Gelide strade, foglie e rugiada

le mani sui fianchi a una tazza di tè.

Ho letto di te, accanto a un cuscino

intatto,

la notte sa essere breve

e il dilatarsi degli occhi spalanca le stelle.

Si dorme ancora in quella casa

dove le stanze hanno nome chissà.

Si dorme

ed è un bene. Dormire dà spazio al silenzio.

Veglia chi scruta negli angoli oscuri

alla ricerca di ciò che non è.

Veglia è per gli occhi che guardano

oltre il sole che cala,

oltre la tua stessa immagine

cercando un senso, un modo, un tempo,

un verso

per dire, per dirti,

per far parlare anche il silenzio.

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