• Roberto

se la notte

un solo tempo

ondeggiando

sparisse noi

soli

suscitando da

remote

parvenze finalmente

al cospetto


Tienimi accanto, perché l’illusione

svapori in lentezza, come il tuo volto.

Il mio, già noto dietro allo specchio

se n’è già andato, incosciente, insincero

varcando la soglia che era di casa.

Riposano ancora le tue lenzuola

ogni domenica e il letto disfatto

mi giace tra gli occhi con un rimando


buio ogni

dove ogni

quando questo silenzio

semina vuoti di carne

e corpi sottratti

alle finestre

ombre impronte mani

attese


Versami un calice di questo vino

comprato giù al molo, tra le sirene

d’un mare geloso. Versami ancora

nelle parole taciute al silenzio

dove vagavo cercando una presa

su questa realtà, su questi miei occhi

presi al rimando dei tuoi, di uno specchio

che mi rovescia lo sguardo nel tempo


ora allora

ieri nonsenso oggi

silenzio

rimare versando

parola poesia

senza

rimando

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