• Roberto

sentire

il volto del vuoto

affascina

mentre assenza mi cela

maschera opaca desinenza

di un tempo sottratto senza

resto

fiato non ho

arresto

facce sconosciute accanto

lembi madidi d’identità


Celami ancora tra le finestre

del tuo pensiero, riandiamo a quel punto

che non è meta. Scrivimi il verbo

toglimi il senso di ogni altra parola

che non sia tu. Legami al nesso,

sciogli il mio fiato mentre la notte,

la notte s’imperla della tua pelle.


vano cercare altro

vuoto al

centro di questa stanza

profumo di cera

e gemiti e

lenti sudori ogni promessa

zittita e assente dietro

il respiro


Finire a parole il senso d’amore

che ci fu inciso tra l’equinozio

e il giorno d’inverno. Finire a parole

tra il mormorare d’un volto

ora vuoto.

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