• Roberto

Solamente (Non essere)

Vie, piazze, strade,

senza che un verbo atteso risuoni.

Case, palazzi, città

vagate di notte tra orme di neve

e spensierato sentirsi una vita.

Il fumo di tetti, i sogni degli altri,

il sogno di essere altro tra gli altri

tenuto nel petto, detto al silenzio,

perché una parola non spezzi lo sguardo

che vede dagli occhi

facendosi un mondo.

Poi il vento che spira alzando una nebbia

che il fiume dormiva, e il cielo si cala

levando le stelle che ci erano guida.

Pesa, ora, il silenzio, grava in quel petto

uno stormo di voci, che celano intorno,

mentre il mattino ritorna alla notte

senza mostrarci quale orizzonte

ci abbia colpito con le sue braccia.

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