• Roberto

svuota

un mozzicone senza

fumo

cenere opaca

attorno alle labbra

gemiti


Silenzio. Sussulta ancora nel petto

il silenzio seguito alla miseria

del divagare. E resta, da scrivere

resta soltanto la vana parola

sottratta al sognare dalla tempesta

che fuori combatte e soccomberà.

Era ieri, e vagavi attorno alle mura

nell’incantesimo d’una virtù.


Soccombe la strada al mio camminare

guardandomi accanto, verso l’orlare

d’un privilegio (si dice: sii grato)

mai chiesto da uomo che calchi la terra

senza avvertirne il presagio sul petto.

S’attarda anche il vento, la sera è distratta

e il risuonare d’altro respiro

si cela al ricordo. Si guarda nel vuoto.


arde lava

ogni

pensiero lontano

accorre in affanno

il cuore

sfuma

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