• Roberto

Tempo

La scia di un profumo,

un’altra donna,

non tu

mentre passeggiano luci e Natale,

un altro ubriaco vagare

tra la notte e le strade di una città

che un giorno mi ha nato e mai conosciuto.

Tra le piazze, una chiesa, una torre,

gotico, dicevi

mentre l’aria

spalma le orme nella rugiada.


Tu non ricordi

e l’ora è ferma.


Si torna a casa, la toppa inclinata

attende la chiave. Fredde le scale

impolverate da un’altra neve.

Si è cancellato anche il muro, di fronte,

sul quale incidevi promesse

che duravano un giorno. Tanto bastava

al tuo pensiero, e al mio

per fermarsi

da un’altra fuga nella vacuità

dei giorni uguali, senza uno scopo.

Ora la stanza si apre e l’orizzonte

m’assale. Io non conosco che un cielo

e non so pensare altro volo.


Fuori, le stelle

sotto alle nubi

ma ne ho perso il senso.


Tu non ricordi

e l’ora è ferma.


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