• Roberto

Thauma

Donami il silenzio quando è la sera quando i cigli s'imbrunano e i figli da fuori non sono chiamati. Sia di parola, non più di pensiero che la soglia s'incardini al tempo senza che tornino a visitarmi per non dirmi di più di ciò che non so. Lasciami ormai sospendere il respiro dove si appendevano le polveri dei giorni uguali e dove i rantoli si respiravano senza esalarsi: sia lesto il tuo permesso, la cenere già s'è riarsa e attende fascine che il vento abbia mietuto tra i fiori. Contami breve, d'attesa o d'incanto l'inverno s'insedia, la luce s'affioca al ricordare friniti e cicale quando d'amore si poteva parlare in riva a un silenzio celato dal cielo lontano al tramontare dov'è il mio e il tuo silenzio, dov'è il naufragare.

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Mezzanotte (silencio)

Accomodati, una fila in platea è prenotata. Avrai il tuo pianto, un'alcova blu notte, blu labbra, blu ciglia. Sipario si leva, due gesti, le maschere. Orpelli, battute, finzioni. Funzioni della n

Borotalco

Vago pensare ai cipressi, alle rose alle altere calendule, ai giacinti, al timido fiore del melograno, quando è la sera. Si celebra ancora, ma l’altare è senza quell’ombra gradita al divino. Scom