• Roberto

Una casa sul mare

Portami ancora alla casa sul mare, a quell'avamposto della mia infanzia dove i miei sogni, in un giorno d'agosto si diedero ai tuoi. Era un rifugio, o forse trincea per il maroso franto ogni notte dal mio riposo, quando il tramonto si dava altro tempo nei nodi dell'alba.

Sciolti nel sale, sciolti i capelli, ogni pensiero rinfuso nell'altro, solo lenzuola e il respirare di tramontana dal risaccare verso una riva mai troppo vana.

Ora era tua.

Tuo quel silenzio, tuo quell'abbrivio d'adolescenza che ogni giorno frugava alla rena.

Ora era tua.

E il vento mentiva d'inganno un ritorno.

Non era forse quella l'estate e questo, qui e ora, è un artificio sottratto ad un tempo, alle macerie, dove d'organza rimane il profumo e un'altra notte, quando ai miei occhi l'unica eco che suona è il ricordo.

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