• Roberto

Vedersi negli occhi

Il vento, la luna,

la soglia di casa

che attende in silenzio un passo mai nato.

Indietro, la strada,

tra luci fiammanti

e alberi nani, alberi e mani, dita,

diamanti

nascosti. Brucia l’asfalto dentro all’inverno,

la neve si posa senza più orme

e disegni, presagi di primavera. Brucia

il manto che il gelo ha messo alle chiavi

e tu chiami, richiami una voce

persa nel vento, nell’ombra che luna

ha lasciato sul tempo. Un varco, una posa,

risuona di nubi ogni pensiero,

si serra

l’altrove di ogni lamento. Ruggine e

sale, compagni del lento

indugiare attorno a quel varco.

Oltre, le mura, dipinte dei suoni,

degli echi,

degli attimi scuri della radura.

Indietro, la strada,

le ceneri al ciglio

ricamano il vuoto.


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