• Roberto

Via di ogni strada

S’accalcano case tra il lastricato

dei vicoli scuri, rebbi di pietra

rimacinati da orme a ritroso.

Ebbri sembianti di uomo al mio fianco,

sfiori di polsi, schivi gli sguardi

per evitare domande di tempo

tra luci sospese. Fiochi disegni

punteggiano i neri squarci del cielo

sopra ai miei occhi, frammisti al profumo

di fumo e camini. Fredde le mani,

senza una mano per riscaldare

una pagina vuota dopo che altre

piene d’inchiostro ormai sono andate:

una rosa appassita segna quest’ora,

questo rimando di vuoto, d’assenza,

questo sfiorire tra le stagioni

di un’altra vita. Nessuna parola

è verso, è memoria, solo ci attende

in estremo un saluto.


Strappi di carta portati dal vento

assieme a un ricordo.

Silenzio mi trema.

Dicembre, raccontami il ritornare

di primavera, come se un sogno

valesse in quest’ora.

Lenta trascorre,

tra il fumo e le case,

nei vicoli ciechi dov’è un girotondo

attorno ai ricordi.

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