• Roberto

Viatico (sopravanzare)

Si va, talvolta in un quando verso l'ignoto sentiero che la riserva ci ha conservato. Ciottoli e sale e l'ancora mai ci preserva dal perpetuo salpare in deriva tra l'angoscia dei vuoti respiri. Ci raccontavano dell'aria di mare e della salsedine, che guarisce i polmoni senza parlarci che gli slabbri del tempo non si rimarginano, e ridanno il sangue da ondate straniere ad ogni sospinto della marea. Ci raccomandavano di sciogliere al sole i nostri dolori, senza mai dirci che l'ombra che giace nell'alba, accanto al sepolcro dei sogni appartiene a noi, soli.

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Ignaro al respiro il seguitare di giorni diafani, di attimi intonsi puri e spauriti nell'alba mai stata. S'incorre un presagio, intuona miseria preghiere selvagge per invocare il muto, l'assente

Una casa sul mare

Portami ancora alla casa sul mare, a quell'avamposto della mia infanzia dove i miei sogni, in un giorno d'agosto si diedero ai tuoi. Era un rifugio, o forse trincea per il maroso franto ogni nott

Rumore

Vapore, respiro, terra disciolta, disseminata dispersa. Odore di casa, di nomade, altero giaciglio di sogni disfatti ogni alba, di pianti riarsi dal cielo. E la neve stormisce, stormisce anche il