Silencio

January 14, 2017

Di giorno il poeta s'aggira
e il suo lembo di notte inoltrata
s'imbeve alle ombre di uomini e amori
lasciati per strada, 
al passo inciampato dei marciapiedi
trafitti e feriti dal vano rincorrere
di silenzi rabbiosi.
Le sfiora nel vento che storma tra i salici
soffiando la polvere dal pelo di stagni
che un tempo eran mari,
dove salsedine ancora ricorda
quello che brucia e non si consuma.
Sfioriscono lente le ore dall'alba, 
finché le nubi accorse ai pensieri
s'accalcano vuote sull'orizzonte
a richiamo del sole. 
Ponente è sul mare, dal mare viene 
insieme al tramonto, la sera.

Risplende all'incanto di un tono di zagara
la prima parola seduta allo specchio
scoprendosi verso, riflesso di anime
accolte e portate accanto al dolore
di un'anima persa tra le parole.

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