Maremito

March 11, 2017

Giace tra la bruma, dove l'istinto
vede altro tempo
e non si dirada, non si rinnega,
non si consuma.
Sospinge la chiglia all'orizzonte,
verso il tramonto, o ciò che l'attende
dopo la sera. Senza aver nome 
si frange, e mille frammenti riflettono
le luci del porto. 
Ancora non piovono stelle,
soltanto uno specchio, da volto di uomo
rifulge all'oblò, mentre quell'ansa,
che ha osato carpirlo, si spegne.

Accanto ai due corpi
nudi
sviene la vita.

Ricorda del cielo, dell'attraversare
silenzi impregnati di tumide voci
mai piante, mai vere, siderei contralti 
al gemito roco di chi non s'uccide
nell'atto del dare ciò che non si ha.
Amare memorie ammarano ancora
spiaggiando salsedine precipitata
da un finto grecale,

mosso in inverno per accarezzare

dov'era primavera.
Qui, era ieri. Amare d'amore
le onde crepate, frante nel mare.

 

 

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