All'Ovest, smembrati nevai ("La vita mia")

June 10, 2017

Scende la terra dal cielo inoltrato,
smuove il ricordo,
condensa il fiato, ruba la scena
allo specchio che immagina
il volto, le labbra, 
                               il firmamento
dietro a uno sguardo che si è velato.
Ricorda

(fulmineo, istantaneo, sfumare di ali)

ancora la sera s'aggira
e l'anima trema, inquieta tormenta
sferzando le mani e la tramontana
che ancora si agita dentro alle mura,
tra le lenzuola di quella casa
quand'era l'inverno. Ricorda

(vibra il mio tempo, vibra i pensieri)

ancora trasuda una rima
l'incarto del tempo sottratto
alla notte, quando l'attesa
era già fuoco, fuoco d'inferno
fiamma d'amore accesa dall'alba,
soltanto dall'alba. Ricorda

(il sordo viale di questo presente
dove memoria è pietra di strada)

l'imperativo riflesso da un verso


che non s'immagina
                                e resta celato
anche al ricordo che il cielo ha evocato

(semplice accordo di vita stonata)

mentre socchiude la porta, al tramonto,
e la notte ci spegne, 
                               lasciandoci il sogno.

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