vulgata

October 22, 2017

quaestio quella 
                              dei
settanta silenzi sette
anni fa respirare
il vento
 
Cerca la notte, qui accanto non trovi
altro che l’ombra, smarrita, diafana,
abbarbicata dietro altro tempo 
da tumulare. Chiedimi un pater,
ma senza altro indugio, già poco credo 
alle sembianze inchiostrate ai ricordi
nell’ora di cena, quando si è soli. 

 

sentire amare
il mare 
               un frangente 
pura promessa di un
contingente solo
sola 
        non expedit

 

Non ci accomuna un soffitto, una tenda
la giungla opaca di liane lì appese 
per scavalcare gli impacci, i pensieri,
i ragionamenti, le rive abissali
dei nostri due corpi. L’onda ci attende,
ma l’attimo è vano, vuoto il silenzio
e il risuonare di un solo respiro
imprime un’eco là dove non sei.
 
oggi è già 
                  domani avremmo dovuto 
ricordarlo

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